IL PAPÀ…CON UN ASSO NELLA MANICA!

Ascolta, ascolta, ascolta…ti racconto un segreto! Io sono Emma, e ti voglio raccontare la storia di un papà che sa volare…il mio! Si chiama Elio, ed è uno di quegli eroi silenziosi…quelli che non diventano famosi, ma cambiano il mondo delle persone che hanno attorno. Sai, per molto tempo il suo potere è rimasto nascosto…nemmeno lui sapeva di averlo. Poi, è cambiato tutto. Non è stato un singolo giorno, o un evento particolare, bensì piccole cose che ci hanno suggerito che quel potere era sempre stato lì…dormiente. Ora ti racconto tutto, ma prima vorrei che tu andassi sotto le copertine e ti coricassi bene bene! Chiudi gli occhi, apri il cuoricino e…viaaa!

IL POTERE NASCOSTO DEL PAPÀ…E COME TROVARLO!

Vedi, tra una festa del papà e l’altra, tra un abbraccio e l’altro e tra una giornata piena di impegni e l’altra…alcuni piccoli indizi hanno iniziato a crescere. Un giorno, quando ero molto piccola, stavamo giocando, mi ha presa in braccio per farmi volare come un aeroplano…ma quando ha saltato per fare finta che ci fosse un po’ di turbolenza, ho sentito qualcosa di strano. Era come se per un secondo, il tempo si fosse fermato…con i suoi piedi a due centimetri da terra. La prima volta, mi sono solo messa a ridere. La seconda volta, mentre ridevamo insieme come dei matti ed ero seduta sulle sue gambe, ho sentito il divano allontanarsi. “Papà, stiamo volando?“, gli ho chiesto, senza pensarci troppo. “Tesoro, i papà possono fare molte cose, ma non possono volare“, mi ha risposto. Per un po’ di tempo, gli ho creduto. Me lo ero immaginata.

Io e il mio papà che giochiamo insieme...ero piccolissima!
Io e il mio papà che giochiamo insieme…ero piccolissima!

Poi, il tempo è passato. Sono cresciuta. Le giornate hanno iniziato a riempirsi di impegni e sogni che sembravano troppo grandi per le mie tasche. Ogni tanto ci riflettevo, e poi un sorriso spuntava sul mio viso. Quel ricordo era diventato un tesoro prezioso da custodire in un cassetto…”credevo che il mio papà potesse volare“, pensavo tra me e me, sentendo un po’ di tenerezza nei confronti della mia immaginazione. Poi, per una festa del papà, l’ho abbracciato e gli ho fatto gli auguri. In quel momento, giuro di aver sentito i nostri corpi allontanarsi dal poggiolo. Pensando di essere semplicemente felice, ho solo detto: “Quando mi abbracci mi sembra di stare in cielo“. Lui mi ha stretta più forte, e quella frase è restata lì, sospesa tra di noi, a mezz’aria.

LA SORPRESA DELLA SCOPERTA…

Quella stessa notte, sono andata in cucina per prendere un bicchiere d’acqua e…l’ho visto! Era sospeso, ad alcuni centimetri dal pavimento del poggiolo. Per un attimo, sono rimasta immobile a guardarlo, con il bicchiere ancora vuoto in mano e i miei occhi spalancati, come se pensassi di non vederci bene. Ho appoggiato il bicchiere e sono andata sul poggiolo, in pigiama. Nemmeno l’aria viziata della notte ha saputo svegliarmi da quello che credevo fosse un sogno ad occhi aperti. “Ma…“, è uscito dalla mia bocca ancora aperta dalla sorpresa. Poi, ho smesso di resistere, dopo che mi ha guardata con un sorriso di quelli speciali. Mi sono lasciata andare e…ho iniziato a volare anche io! Abbiamo volato, insieme, siamo arrivati a vedere la Luna, a sentirla abbastanza vicina da poterla quasi toccare.

Sai…il vero potere non è dato dalla pura capacità di saper volare, bensì da quei momenti in cui tutto il resto del mondo svanisce, e resta solo l’amore di un papà! Ora vai a dare un abbraccio al tuo di papà! Ti voglio bene!

BUONANOTTE!

Psst! Ho sentito di un nonno che ha guidato il suo nipotino verso un mondo nascosto…andiamo a scoprire la loro storia!

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